Granata, tutti a fare i compiti!

Inviato Maggio 6th, 2013 by Carlo

Granata, tutti a fare i compiti!

Una volta fatta la mia scelta, diventai tifoso del Torino all’età di otto anni dopo aver visto una partita che pochi ricordano e più precisamente un derby in notturna ” Coppa Città di Torino ” ( perso tanto per cambiare…4 – 1 dai giocatori in maglia granata ) il mio papà uscendo dallo stadio si avvicinò ad una bancarella, acquistò una bandierina, me la porse e disse: ” d’ora in poi, dovrai lavorare per il Torino ogni giorno e il tuo, sarà un lavoro bello e gratificante”.
Un lavoro?
Così piccolo un lavoro?
Passano gli anni, quel ricordo svanisce dai miei pensieri.
La scorsa settimana, uscendo dallo stadio con i miei figli molto rabbuiati (ennesimo derby diciamo a sfavore…) uno sprazzo di memoria mi fa sorridere.
Mi accorgo di provare le stesse sensazioni di allora dopo aver perso quel derby e nonostante oggi lavori veramente per il Torino ( mio papà è un veggente…) acquisto comunque una bandierina alla bancarella fuori dallo stadio, la porgo ai miei figli e dico: ” adesso andate da vostro nonno ( il mio papà ) e fatevi raccontare come e quando diventai un tifoso del Torino.
Voi che state leggendo sapete già tutto, l’ho raccontato sopra 🙂

Perchè raccontare oggi questa storiella?

Se ce ne fosse ancora bisogno e se a qualcuno può ancora far piacere sentirselo dire o raccontare, il perchè sta proprio in quelle poche righe di cui sopra.
E’ un mondo che muove le leve del sentimento dove i valori assumono per davvero quel peso che rafforza la fede, arricchisce lo spirito e ti mette in condizione di affermare quanto sia grande ed importante la tua scelta e quanto sia grande ed importante coltivarla affinchè tu possa trasmetterla ad altri.
Siete grandi voi Granata e dovete rendervene conto!
Lasciamo stare le disquisizioni da bar, quelle sono sacre ma in altri luoghi.
Qui sempre più spesso, dovremmo invece trovare le convergenze, magari le idee, raccontarci la storia che ognuno porta in grembo e nel cuore.
Oggi i giovani crescono anche con l’ausilio del web e qui, dovranno trovare quel mondo Granata quello vero, non gli insulti ne le divisioni ne le persecuzioni contro questo o quello.
Credo ci sia una strada per tornare a crescere dietro la nostra identità e credo stia a noi tutti ritrovarla per poi seguirla.
Non sarà mai un presidente, non sarà mai un allenatore a fare la storia, loro lasceranno tracce più o meno importanti, noi lasciamo le impronte, forgiamo le nuove leve, teniamo la barra, seguiamo costantemente la rotta.
Non perdete mai di vista l’orizzonte, mettete la cera nelle orecchie per non ascoltare sirene incantatrici e cercate la strada per tornare a casa, al Fila.
Siamo ricchi in quanto abbiamo Storia, nonostante tutto anche un presente e un marchio pesante garanzia di un futuro importante.
Per questo varrà sempre la pena continuare a crederci senza tentennamenti, anzi, convinti che non sono ne saranno mai altri quelli che potranno godere appieno delle loro vittorie tante o poche che siano, sono ottenute grazie alla scelta più facile, alla strada più corta, dove la bandierina si compra solo quando si vince.
Ma si concordo!
Ma certo, ma si, così è tutto più facile, tutto più bello!
Poveri.
Magari ricchi, ma sempre poveri.

Su ragazzi, Granata è bello sempre, Granata è simbolo di giustizia, di lotta, roba da duri!
Non perdiamoci in canzonette, cantiamo l’inno della vittoria, in alto lo sguardo, petto in fuori, cazzuti e ben disposti!
Ma voglio vedere solo belle facce, facce da Toro! Roba pulita.
E adesso su, su, basta perder tempo…forza, bandierina in spalla belli pimpanti e tutti a fare i compiti.
Al lavoro!
Sei troppo piccolo per lavorare?
Vieni che ti racconto una bella storia…e poi ti insegno come si fa 🙂

Vi abbraccio
Carlo Testa
Lunedì 6 Maggio 2013


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